Pubblicato in: I miei libri, Reboot

Reboot per negati

Breve guida for Dummies per comprare Reboot.

Per comprare Reboot è necessario superare alcuni pregiudizi. Superare i pregiudizi fa male per via dell’acido lattico, ma una volta superato il primo, i rimanenti scompaiono a cascata. Lo so per esperienza personale.

Lista di pregiudizi da superare per acquistare Reboot.

  1. I libri sono solo quelli di Mondadori o Feltrinelli e si trovano in pile vicino alle casse delle librerie;
  2. il collega o l’amico che scrive sono una piaga biblica, perché non gli si può dire che quello che scrive fa schifo;
  3. ancora non ho finito di leggere tutto Dostoevskij, figuriamoci se ho il tempo di leggere Reboot.

Come superare i pregiudizi elencati.

  1. Fa parte del piacere del leggere, lo scartabellare in libreria alla ricerca di tesori nascosti, tipo I Goonies, per capirci.
  2. siete liberi di insultarmi per i soldi spesi (non mi offendo, ho superato quella fase), inoltre non trattandosi di self publishing, c’è qualcuno che l’ha letto ed ha deciso di spendere dei soldi per pubblicarlo, quindi esiste una persona fisica con la quale incazzarsi, in caso Reboot faccia schifo. Se mi contattate in privato vi do tutti i suoi recapiti;
  3. Reboot è facile da leggere, e si accoppia perfettamente con l’ombrellone al mare, in piscina o in montagna. Abbinatelo ad uno Spritz: è la morte sua! Per Dostoevskij c’è sempre tempo, tanto non può morire più di quanto non lo sia già. Con Reboot invece avete la possibilità di comunicare con l’autore, fin tanto che è in vita.

Si ma cosa ci guadagno a leggere Reboot?

Ritroverete quel momento in cui tutto acquista senso ed il tempo si calma. Mica robetta da niente. Mica bau bau micio micio.

So cosa significa quando la vita ti morde quello spazio pezzo per pezzo e te lo relega ad imbarazzanti sedute sul cesso, o  prima di dormire.

Se Reboot vi farà cacare, la seduta sul cesso sarà giustificata!

Vi vorrò bene comunque.

Se lo leggerete, so che avrete scelto di farlo e non perché vi sia capitato per caso tra le mani. Quelle sono botte di culo che capitano ai grandi scrittori.

Se invece non leggete mai, allora non lo farete neanche stavolta è mi spiace per voi, perché  vivrete una vita sola.

«Non che non si viva lo stesso anche senza leggere mai», come disse il tizio nato senza curiosità.

A gentile richiesta del dopolavoro ferroviario di Bucarest, ecco il book trailer.

icona facebookPagina di Reboot su Facebook.

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Autore:

Dopo aver svolto il servizio militare al fianco di Annibale Barca, si laurea in metafisica empirica ad Oxford nel 1745. In veste di ghost writer, ha collaborato alla stesura di numerosi capolavori, anche se la sua idea di cambiare il titolo di “Guerra e Pace” in “Un supplì al telefono” viene incomprensibilmente bocciata da Lev Tolstoj. Attualmente vive.

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