Pubblicato in: Raccontinternet

Una stanza vuota, ordinata, ma freddissima 

Dice: «Non ho capito bene quella cosa della bellezza che è un arrivo e non una partenza.»
Risponde: «La bellezza è quando tutto le cose vanno al posto dove devono stare, no?»
Dice: «Ci può stare.»
Risponde: «Ma le cose mica ci vanno da sole, ci arrivano, non ci partono.»
Silenzio.
Dice: «E quella cosa che la bellezza non è gratis.»
Chiede «Per vincere l’attrito ci devi mettere la forza, no?»
Risponde: «A meno che non sia su un piano inclinato.»
Dice: «Allora la forza ce la mette il centro della Terra.»
Ammette: «Ok.»
Chiede: «Ti è mai capitato di voltarti e chi era con te è sparito, perché stanco di spingere?»
Risponde: «Quindi il prezzo della bellezza è la solitudine?»
Dice: «A volte è una stanza vuota, ordinata, ma freddissima.»
Dice: «Ok, compro subito un cappotto.»

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Autore:

Dopo aver svolto il servizio militare al fianco di Annibale Barca, si laurea in metafisica empirica ad Oxford nel 1745. In veste di ghost writer, ha collaborato alla stesura di numerosi capolavori, anche se la sua idea di cambiare il titolo di “Guerra e Pace” in “Un supplì al telefono” viene incomprensibilmente bocciata da Lev Tolstoj. Attualmente vive.

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