Pubblicato in: Reboot

Piccola mandria di vecchiette slotmachineaholic

Dal vangelo secondo Reboot.

Il “Bar degli Angeli”, nonostante il nome è tutt’altro che angelico. Non vi si aggirano sostanze eteree ed esseri rarefatti, ma ben più prosaici pensionati scorreggioni, che si mettono in forze a colpi di cappuccini corretti al Mistrà, prima di andare a fissare gli operai dei lavori in corso. Ci sono anche spacciatori in difficoltà nella vendita al dettaglio, per via della non perfetta padronanza della lingua italiana. Altri spacciatori sono invece in difficoltà, non per l’italiano, ma per la gestione delle entrate e delle uscite, perché alle elementari non sono mai stati ferratissimi in matematica. Completano la fauna, una piccola mandria di vecchiette slotmachineaholic, che lasciano lì la pensione ogni ventotto del mese.
Il bar è piccolo come gli scatti d’aumento dello stipendio di un consulente, ma occupa abusivamente il marciapiede e l’abusivismo è sanato, a quanto si dice, da una fornitura di colazioni e droghe leggere da parte del proprietario Zamfir Georgescu al vigile urbano di zona.

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Autore:

Dopo aver svolto il servizio militare al fianco di Annibale Barca, si laurea in metafisica empirica ad Oxford nel 1745. In veste di ghost writer, ha collaborato alla stesura di numerosi capolavori, anche se la sua idea di cambiare il titolo di “Guerra e Pace” in “Un supplì al telefono” viene incomprensibilmente bocciata da Lev Tolstoj. Attualmente vive.

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