Che altra via c’è per la salvezza, oltre la bellezza?

E  niente… ieri, dopo essere stati all’opera, ancora emozionati, ho chiesto a Valentina se secondo lei tutta quella bellezza non dovesse essere un diritto di tutti, un po’ come l’assistenza sanitaria, e lei mi ha fulminato sostenendo che se non ce l’hai dalla nascita, non sei in grado di riconoscerla, e se non ce l’hai  corri il rischio di annoiarti di fronte a Tosca.

Possibile che il senso della bellezza sia preistallato in alcuni e in altri no? Possibile che ci sia gente condannata ad Amici di Maria de Filippi e per la quale la lirica non è altro che un’accolita di strambi tizi che si muovono sconclusionati su un palco facendo il vocione?

Che altra via c’è per la salvezza, oltre la bellezza?

Quattro motivi per leggere “Oltre il biocentrismo”.

Quattro motivi per cui devi assolutamente leggere “Oltre il biocentrismo: Ripensare il tempo, lo spazio, la coscienza e l’illusione della morte” di Robert Lanza e Bob Berman.

  1. Perché se sei uno che si imbambola a guardare le cose chiedendosi cosa significa “guardare le cose”, leggendo questo libro ti sentirai meno solo e non avrai più bisogno di uno che ti strattoni per tornare al tuo lavoro di fissatore di monitor di computer; 
  2. perché è eretico dal punto di vista della fisica, in quanto propone una visione che inserisce la coscienza all’interno della matrice della realtà, in altre parole afferma che l’universo è come è perché lo pensi così e al di fuori del pensarlo così non c’è niente, neanche il maglione che tua nonna ti regala ad ogni Natale;
  3. perché è un riassunto della storia della visione del mondo che parte dai Veda e arriva alla fisica quantistica, passando per i greci e per il razionalismo occidentale, piacevolmente leggibile anche da chi, come me, ha difficoltà con le addizioni oltre il 10 perché ha finito le dita e non ha né tempo né voglia di leggersi tomi di fisica e di filosofia;
  4. Perché è un antidoto a chi è fortemente contrario alla morte, ché Tito Lucrezio Caro scansate proprio.