Teoria della Gestalt

Fonte: Internet

La percezione è definibile come quel processo per mezzo del quale riconosciamo, organizziamo e attribuiamo significato alle sensazioni che derivano dagli stimoli ambientali.

Tra le diverse teorie elaborate in ambito percettivo, uno sguardo più attento deve essere rivolto alla teoria della Gestalt.

Gestaltpsychologie, o psicologia della forma, è un movimento sviluppatosi a Berlino all’inizio del XX secolo in opposizione allo strutturalismo vigente.

Il motto per antonomasia dei gestaltisti è: “Il tutto è più della somma delle singole parti” significa che la totalità del percepito è caratterizzato non solo dalla somma dalle singole attivazioni sensoriali, ma da qualcosa di più che permette di comprendere la forma nella sua totalità.

Prendiamo a esempio una melodia, bellissima nel suo insieme cioè nella sua totalità, che, chiaramente, non può esistere senza le singole parti, ovvero le note. In sostanza, da ogni esperienza percettiva si ottiene una immagine totale a cui la mente attribuisce un significato, derivante da singoli dettagli che fungono da sfondo della figura. La capacità di percepire il tutto è una dote innata in ognuno di noi che consente di dare un senso a ogni percetto.

La Gestalt

La Gestalt-Forma rappresenta l’attitudine a organizzare le sensazioni elementari in figure emergenti da uno sfondo. Si ottiene, in questo modo, una figura dai contorni dettagliati, che affiora in maniera netta rispetto a uno sfondo indifferenziato, che in alcuni casi appare impercettibile. Consideriamo una serie di stimoli visivi fissi, distaccati tra loro da una manciata di secondi, che producono in noi la percezione di un solo elemento che si muove nello spazio. È un fenomeno che a tutti capita di percepire e sperimentare soprattutto quando si è in viaggio e si osserva un’immagine fuori dal finestrino del treno o dell’auto. Questo processo è stato descritto per la prima volta da Wertheimer, uno dei capisaldi della Gestalt, che lo definì fenomeno del Phi o della persistenza percettiva degli oggetti. Quindi, l’oggetto è percepito nella sua totalità prima delle singole parti da cui è composto. Si ottiene in questo modo una figura strutturata e organizzata che diventa l’unità di misura della percezione stessa, chiaramente in relazione all’ambiente in cui si è immersi. Famose in questo ambito sono le figure geometriche ambigue, il cubo di Necker, che varia a seconda di come è percepito dal soggetto, il vaso di Rubin o la donna di Leavitt, figure aperte (senza margini), che gli occhi sono in grado di percepire come chiuse (con i bordi uniti) ovvero nella loro totalità e non come costituite da parti aperte.

Da qui nascono una serie di leggi della percezione:

  • la pregnanza, secondo la quale quello che noi comunemente percepiamo è la migliore forma possibile dell’oggetto che appare ai nostri occhi. Lo scopo è riuscire a ottenere il massima dell’informazione partendo da una struttura semplice;
  • la sovrapposizione, forme collocate sopra ad altre appaiono come delle figure su uno sfondo;
  • l’area occupata, l’area che presenta la minore estensione sarà individuata come figura;
  • il destino comune, parti che si muovono insieme sono organizzate come figura unitaria rispetto ad uno sfondo;
  • la buona forma, gli stimoli percettivi sono organizzati nella forma più coerente possibile;
  • la somiglianza, le parti affini sono percepite come unica figura;
  • la buona continuazione, se si ha un basso numero di interruzioni si ottiene la percezione di un’unica figura;
  • la chiusura, tutto ciò che mostra margini chiusi è percepito come figura unitaria.

La percezione avviene in due fasi:

  1. analisi della forma
  2. elaborazione cognitiva.

Riusciamo a vedere solo ciò che elaboriamo dopo averlo percepito e dotato di significato.

La teoria della Gestalt è attualmente usata nell’ambito clinico, soprattutto per i disturbi legata alla sfera percettiva. Tale teoria si applica attraverso l’uso di reattivi psicometrici basati sulla percezione di una serie di immagini a cui il paziente deve attribuire dei significati.

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