Jerome Bruner (1915 – vivente)

  • Gli strumenti per conseguire, conservare e trasformare l’informazione
  • La capacità di categorizzare, raggruppare in classi
  • I fattori motivazionali e socio-culturali per la categorizzazione
  • L’aspetto affettivo, i bisogni, l’esperienza passata, la cultura, il linguaggio, il modo di vivere
  • Lo sviluppo dell’intelligenza e delle sue funzioni è dato da cambiamenti qualitativi della struttura psichica e cognitiva del comportamento del bambino nelle diverse età

Tre modalità nella rappresentazione del mondo, che favoriscono l’apprendimento:

  1. Fase esecutiva o endoattiva (in cui il bambino rappresenta il suo mondo attraverso l’azione e identifica un oggetto per l’uso che ne fa),
  2. Fase iconica (che adempie agli stessi scopi della precedente ma attraverso un’immagine che all’inizio è basata su un’attività di immaginazione rigida ma concreta ma che progressivamente si libera dai condizionamenti percettivi)
  3. Fase simbolica (dove la rappresentazione è effettuata attraverso codici simbolici, tra i quali un ruolo particolare è rivestito dal linguaggio quale strumento di pensiero e veicolo di accrescimento culturale).
  • Fasi influenzate dalla cultura in quanto per lo sviluppo cognitivo hanno un’importanza determinante i fattori ambientali e sociali.
  • Metodo di insegnamento che si adegui agli interessi del soggetto.
  • Esperienza scolastica non è spontanea ma orientata e predisposta al raggiungimento di precisi obiettivi di crescita culturale


Pedagogia strutturalista.

Strumenti e sviluppare capacità che rendano gli individui disponibili ad apprendere.

L’alunno deve innanzitutto “imparare ad imparare“, e ciò sarà possibile attraverso l’apprendimento delle strutture disciplinari.

Didattica strutturalistica che permette di salvaguardare l’unitarietà dell’apprendimento a tre livelli:

  1. sul piano orizzontale, in quanto, mostrando le stesse strutture in materie o argomenti di discipline diverse, permette l’integrazione tra le discipline;
  2. sul piano verticale, in quanto consente un insegnamento continuo e a spirale in cui l’alunno ritrova, a diversi stadi di crescita, altrettanti livelli di approfondimento dello stesso contenuto disciplinare, di cui resta invariata la struttura, mentre cambia la sua rappresentazione in rapporto all’età psicologica;
  3. sul piano trasversale, in quanto presenta le strutture concettuali con l’utilizzazione di tutte le forme di rappresentazione.

L’esperienza di apprendimento si inserisce “struttura”.

Le tre fasi di costruzione del pensiero

Rappresentazione attiva o operativa dal primo anno di vita

L’identificazione degli oggetti sembra dipendere non tanto dalla natura degli oggetti incontrati quanto dalle azioni evocate da loro (il bambino impara a conoscere un oggetto in funzione del suo utilizzo); l’azione costituisce lo strumento intellettivo essenziale.

2. Rappresentazione iconica

Il soggetto è in grado di rappresentarsi il mondo mediante un’immagine o uno schema spaziale relativamente indipendente dall’azione (rappresentazione concreta degli oggetti); l’atto intelligente si organizza attraverso l’immagine; la sperimentazione degli oggetti avviene attraverso l’esperienza sensoriale.

3. Rappresentazione simbolica Dai 2 ai 5 anni

Si organizza partendo da una forma primitiva e innata di attività simbolica e, attraverso l’acculturazione, si specializza in sistemi diversi il più complesso dei quali è il linguaggio (ruolo essenziale svolto dal linguaggio orale e scritto).

Gli elementi caratterizzanti l’apprendimento

  • La pragmaticità, in quanto si fonda su azioni concrete, sulla possibilità di interagire con l’ambiente e con gli altri, sull’attivazione di molteplici canali neurosensoriali;
  • La ludicità, poiché il gioco non è solo un passatempo per il bambino, bensì la modalità da lui privilegiata per apprendere;
  • L’attivazione di meccanismi di memoria implicita, basati sulla spontaneità e sull’inconsapevolezza dei processi matetici in corso (sebbene nella seconda e terza infanzia emergano e predominino anche meccanismi di memoria esplicita, fondati sull’intenzionalità)

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