I social e la “bolla petrolini”.

Ho scoperto un mondo. I social ti fanno vivere in una bolla di echi delle proprie convinzioni, ma mi sono avventurato a leggere i commenti a post evidentemente fake sul Green Pass. Un’epifania stupenda. Anacoluti, assenza assoluta di punteggiatura in periodare sconclusionato che non arriva ad altro che a filastrocca sonora che Marinetti scansate proprio. Ho provato a leggerle ad alta voce ed è uscito fuori Petrolini. Devo farlo più spesso.

Terrapiattismo, ovvero un’opportunità di lavoro

Domanda per i miei colleghi terrapiattisti più saputi di me. Avrei intenzione di cambiare lavoro e stavo valutando di andare a fare quello che sorveglia armato i confini della Terra sulle montagne. È previsto un alloggio, come per i portieri? Che turni fanno? 8 ore? Il giorno libero passa una navetta a portarti sul mondo abitato? Perché altrimenti non credo ci sia molto da fare se non aspettare il turno successivo e il benessere psichico potrebbe risentirne. La paga è buona, tipo lavoratori sulle piattaforme petrolifere? Gradita risposta rapida, che devo in caso organizzare il trasloco.

Che altra via c’è per la salvezza, oltre la bellezza?

E  niente… ieri, dopo essere stati all’opera, ancora emozionati, ho chiesto a Valentina se secondo lei tutta quella bellezza non dovesse essere un diritto di tutti, un po’ come l’assistenza sanitaria, e lei mi ha fulminato sostenendo che se non ce l’hai dalla nascita, non sei in grado di riconoscerla, e se non ce l’hai  corri il rischio di annoiarti di fronte a Tosca.

Possibile che il senso della bellezza sia preistallato in alcuni e in altri no? Possibile che ci sia gente condannata ad Amici di Maria de Filippi e per la quale la lirica non è altro che un’accolita di strambi tizi che si muovono sconclusionati su un palco facendo il vocione?

Che altra via c’è per la salvezza, oltre la bellezza?

Quattro motivi per leggere “Oltre il biocentrismo”.

Quattro motivi per cui devi assolutamente leggere “Oltre il biocentrismo: Ripensare il tempo, lo spazio, la coscienza e l’illusione della morte” di Robert Lanza e Bob Berman.

  1. Perché se sei uno che si imbambola a guardare le cose chiedendosi cosa significa “guardare le cose”, leggendo questo libro ti sentirai meno solo e non avrai più bisogno di uno che ti strattoni per tornare al tuo lavoro di fissatore di monitor di computer; 
  2. perché è eretico dal punto di vista della fisica, in quanto propone una visione che inserisce la coscienza all’interno della matrice della realtà, in altre parole afferma che l’universo è come è perché lo pensi così e al di fuori del pensarlo così non c’è niente, neanche il maglione che tua nonna ti regala ad ogni Natale;
  3. perché è un riassunto della storia della visione del mondo che parte dai Veda e arriva alla fisica quantistica, passando per i greci e per il razionalismo occidentale, piacevolmente leggibile anche da chi, come me, ha difficoltà con le addizioni oltre il 10 perché ha finito le dita e non ha né tempo né voglia di leggersi tomi di fisica e di filosofia;
  4. Perché è un antidoto a chi è fortemente contrario alla morte, ché Tito Lucrezio Caro scansate proprio.

Paragoni a cazzo di cane

Cari amici no green pass, così determinati eppur coccolosi, vorrei che mi aiutaste a capire una cosa.

Non riguardo il vaccino (ché non riesco a capire il bugiardino dell’aspirina, figuriamoci se riesco a capire se il vaccino faccia bene o faccia crescere quattro braccia a breve, media, o lunga distanza), ma sul paragonare il green pass alla stella di David sui vestiti degli ebrei.

La stella era un marchio ontologico, nel senso che non c’era modo di toglierla aderendo al nazismo, e stabiliva un confine invalicabile tra umani e subumani. Il green pass invece è temporaneo e stabilisce un limite valicabilissimo, come tra chi ha la patente e può guidare e chi non ce l’ha e non può guidare, ma basta prendere la patente per fare il saltino dall’altra parte e il non avere la patente non comporta un giudizio di malvagità, così come non comporta un marchio eterno di cattiveria il vietare ad uno con la febbre di entrare a visitare un parente in terapia intensiva.

Tutto questo per dire che i paragoni a cazzo di cane forse sarebbe meglio evitarli per non darsi la zappa sui piedi. Forse è meglio se vi concentriate solo sulla posologia e sui bugiardini dei vaccini.

Tante care cose.

Certo di un vostro cortese riscontro, colgo l’occasione per porgere i più sentiti auguri per le festività a voi e ai vostri cari tutti.

L’album dei personaggi di «Tutti vogliono uccidere Dio»

Puoi leggere le bozze in anteprima e lasciare una recensione sul sito di Bookabook.

Ogni piccolo gesto e condivisione del link può aumentare il bacino dei potenziali lettori e può avvicinarmi all’obiettivo di raggiungere le 200 copie di prevendite, grazie al quale «Tutti vogliono uccidere Dio» potrà uscir a riveder le stelle.

The Poet and the Peasant – 1946

L’animazione, la mia prima passione. Fa pure rima. L’animazione è una tecnica e non un genere, quindi non è roba solo per bambini, anche se può far tornare bambini e quindi far risparmiare sul rinnovo del guardaroba. Beccati tutti gli Oscar per i cortometraggi di animazione. Magari ti riesco a svoltare qualche seduta di gabinetto.

Com’è nato «Tutti vogliono uccidere Dio»

La prima domanda che mi ha fatto il team di Bookabook è: « Com’è nato Tutti vogliono uccidere Dio?».

Mi serviva immediatamente un lavoro «normale», perché la precedente carriera come sceneggiatore si era arenata e dovevo dimostrare alla mia futura ex moglie che ero in grado di affrontare la «vita reale». 

Ho risposto ad un annuncio di un’agenzia del lavoro interinale e mi sono trovato catapultato in un Call Center, un mondo surreale, il bar di Guerre Stellari dove tutti recitano il mio stesso mantra: «È un lavoro temporaneo». 

Quando mi è evaporata la libertà tra le mani è apparsa la vocina in testa: «La libertà è fare quello che ti pare? Se potessi fare quello che vuoi, saresti finalmente felice?»

Era nato «Tutti vogliono uccidere Dio», una teodicea inversa in cui tutti hanno un motivo per uccidere Dio, perché non ha mantenuto le promesse.

Dai un’occhiata al link: «Tutti vogliono uccidere Dio» 

Potrai leggere le bozze in anteprima e lasciare una recensione sul sito di Bookabook.

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