Sette punti del conflitto

Qual è l‘elemento principale che ti fa venir voglia di sapere come finisce una storia?

Il conflitto!

Il conflitto è la scintilla che nasce dall’urto di due volontà che hanno motivazioni valide, ciascuna dal proprio punto di vista.

Senza quella scintilla non esiste storia da raccontare, perché non divamperà mai il fuoco della narrazione. Il conflitto è la divinità maggiore di ogni narrazione, è il lievito madre, il motore di ogni storia che si rispetti.

Una storia è un passaggio di corrente, che deve accendere una lampadina, e

per accendersi, è necessario che ci siano dei punti con differenza di tensione e questi punti sono dei piccoli conflitti all’interno del grande conflitto che è la storia nella sua totalità.

C’è un modo per capire se la lampadina si accenderà?

Imparare a raccontare

Sei nel bel mezzo di un blocco creativo?

Non capisci perché la tua narrazione si sia inceppata e quindi come rimetterla in moto?

Quasi quasi molli tutto?

Lo so è frustrante. Per carità, fallire non è la fine del mondo e forse il successo non è altro che quella boccata di aria fresca tra un fallimento e l’altro.

Ma non è meglio ottimizzare le energie e ottenere l’obbiettivo, piuttosto che continuare a fallire?

Fortunatamente esistono delle tecniche per riparare una narrazione e per scrivere una bella storia.

Una storia è un meccanismo e come tutti i meccanismi, si può inceppare.

Cosa fa un meccanico quando una macchina non funziona? Smonta il motore, cerca il pezzo che non funziona, lo ripara, rimonta il motore e, se la macchina si muove di nuovo, ha raggiunto l’obbiettivo ed ottiene la ricompensa.