«Lo Yoga» di Mircea Eliade

Pratichi Yoga, meditazione, o semplicemente vuoi fartene un’idea che non sia mindfulness da cestone dell’Autogrill, o da scaffaletto “spiritualità” in fondo da Feltrinelli?

Allora devi leggere «Lo Yoga» di Mircea Eliade.

Ti imbatterai in mostri dai nomi impronunciabili, quali «Bhagavadgītā», «Mahābhārata» o «Upaniṣad», ma una volta superati, scoprirai con piacere che l’apertura mentale non è una frattura del cranio (battuta non mia, ma non ce la facevo proprio a non usarla).

Un assaggio, tanto per gradire:

Lo Yoga non è certo una tecnica dell’estasi; al contrario, si sforza di realizzare la concentrazione assoluta per pervenire all’entasi.

Mai praticata nessuna forma di meditazione?

Chiara Tuna recensisce Reboot

Chiara Tuna non è solo una mia lettrice, ma anche la mia spacciatrice di letteratura. Lei ancora non l’ha capito bene bene, ma è una scrittrice coi fiocchi. Lo dico con cognizione di causa, perché ho letto una sua raccolta di racconti.

Questa sua recensione di Reboot mi ha davvero commosso, mentre la leggi vado a prendere un fazzoletto per asciugarmi le lacrime. Continua a leggere

L’estate che uccisi mio nonno

L’estate che uccisi mio nonno è un anti Thriller di Lana Vergari, una delle migliori scrittrici per bambini che conosca, per la sua capacità di scrivere in ginocchio, cioè ad altezza bambino.

A prima vista sembrerebbe anche questo un semplice romanzo per bambini, ma già dopo il primo capitolo, ci si rende conto che anche gli adulti lo possono usare per fare una full immersion nella visione del mondo di un bambino di sei anni.

Ed è un piacere vero trovarsi nel punto di confine tra la realtà solidificata e regolamentate degli adulti e quella fluida del bambino, perché il protagonista racconta, sotto forma di diario personale, le proprie disavventure, che poi sono le disavventure del diventare grande, riassumibile nella domanda delle domande: perché il mondo che mi raccontano non è uguale a quello che vivo in prima persona? Continua a leggere