Quattro motivi per leggere “Oltre il biocentrismo”.

Quattro motivi per cui devi assolutamente leggere “Oltre il biocentrismo: Ripensare il tempo, lo spazio, la coscienza e l’illusione della morte” di Robert Lanza e Bob Berman.

  1. Perché se sei uno che si imbambola a guardare le cose chiedendosi cosa significa “guardare le cose”, leggendo questo libro ti sentirai meno solo e non avrai più bisogno di uno che ti strattoni per tornare al tuo lavoro di fissatore di monitor di computer; 
  2. perché è eretico dal punto di vista della fisica, in quanto propone una visione che inserisce la coscienza all’interno della matrice della realtà, in altre parole afferma che l’universo è come è perché lo pensi così e al di fuori del pensarlo così non c’è niente, neanche il maglione che tua nonna ti regala ad ogni Natale;
  3. perché è un riassunto della storia della visione del mondo che parte dai Veda e arriva alla fisica quantistica, passando per i greci e per il razionalismo occidentale, piacevolmente leggibile anche da chi, come me, ha difficoltà con le addizioni oltre il 10 perché ha finito le dita e non ha né tempo né voglia di leggersi tomi di fisica e di filosofia;
  4. Perché è un antidoto a chi è fortemente contrario alla morte, ché Tito Lucrezio Caro scansate proprio.

«Lo Yoga» di Mircea Eliade

Pratichi Yoga, meditazione, o semplicemente vuoi fartene un’idea che non sia mindfulness da cestone dell’Autogrill, o da scaffaletto “spiritualità” in fondo da Feltrinelli?

Allora devi leggere «Lo Yoga» di Mircea Eliade.

Ti imbatterai in mostri dai nomi impronunciabili, quali «Bhagavadgītā», «Mahābhārata» o «Upaniṣad», ma una volta superati, scoprirai con piacere che l’apertura mentale non è una frattura del cranio (battuta non mia, ma non ce la facevo proprio a non usarla).

Un assaggio, tanto per gradire:

Lo Yoga non è certo una tecnica dell’estasi; al contrario, si sforza di realizzare la concentrazione assoluta per pervenire all’entasi.

Mai praticata nessuna forma di meditazione?